Una bimba una volta mi ha guardato, si è girata verso la madre e ha chiesto: "Perchè questa statua è triste?"
"Perchè tu pensi che sia triste?"
"Ma non è questo il motivo per cui le persone si trasformano in statue?"
La madre ha sorriso. "Forse è infelice per amore", ha detto.
Io non soffrivo per amore. Stavo solo aspettando che tutto fosse stato al posto giusto, ed è un concetto ben diverso.
E ora è arrivato il momento. C'è sempre un momento giusto. E' il dono che ho avuto dal diventare una statua - uno dei doni, devo dire.
Poi mi sono ricordata che anni prima mi ero fatta regalare un astuccio con ottantasei matite colorate.
Cosa me ne facevo di dieci tipi di viola inutile e del giallo calanco e del bianco avorio e del verde fava?
Niente: mi piaceva guardarli.