Una bimba una volta mi ha guardato, si è girata verso la madre e ha chiesto: "Perchè questa statua è triste?"
"Perchè tu pensi che sia triste?"
"Ma non è questo il motivo per cui le persone si trasformano in statue?"
La madre ha sorriso. "Forse è infelice per amore", ha detto.
Io non soffrivo per amore. Stavo solo aspettando che tutto fosse stato al posto giusto, ed è un concetto ben diverso.
E ora è arrivato il momento. C'è sempre un momento giusto. E' il dono che ho avuto dal diventare una statua - uno dei doni, devo dire.
C’è una poesia nel tempio, incisa nella pietra, intitolata “la mancanza”.
Ci sono solo tre parole ma il poeta le ha cancellate perché la mancanza non si può leggere, si può solo avvertire.