Poi non è che la vita vada come tu te la immagini.
Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada.
Così… Io non è che volevo essere felice, questo no.
Volevo… salvarmi, ecco: salvarmi.
Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.
Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente:
il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No.
Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera.
Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito.
Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile:
e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male.
E’ lì che salta tutto, non c’è verso di scappare,
più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci.
Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare.
Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male
che tu non te lo puoi nemmeno immaginare.
— Alessandro Baricco - OceanoMare
L’occhio
non vede cose
ma figure
di cose
che significano
altre cose.
— “Le citta invisibili”
Italo calvino
Quando non sarai più parte di me
ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelline,
allora il cielo sarà così bello
che tutto il mondo si innamorerà della notte.
— William Shakespeare, da “Romeo e Giulietta” Atto 3, scena 2
Per la prima volta in vita mia ho sperimentato il senso delle parole “mai più”. Beh, è una cosa terribile. Le pronunciamo cento volte al giorno, ma non sappiamo cosa stiamo dicendo se non ci siamo ancora confrontati con un vero “mai più”. In fondo ci illudiamo sempre di poter controllare ciò che accade; nulla ci sembra definitivo…
— “L’ELEGANZA DEL RICCIO” di Mauriel Barbery
MAGO: ed ora veniamo a te, mio luccicante amico. tu desideri un cuore, non immagini quanto tu sia fortunato a non averlo; il cuore non sarà’ mai una cosa pratica finché’ non ne inventeranno di infrangibili.
U.LATTA: si’, ma io lo vorrei lo stesso.
MAGO: nel paese dal quale provengo ci sono uomini che passano la vita facendo opere buone, sono chiamati benefattori. i loro cuori non sono più’ grande del tuo, ma hanno una cosa che tu non hai: un riconoscimento. e dunque in considerazione della tua grande bontà’ e’ con gioa che ti offro questo piccolo pegno come simbolo della nostra stima e del nostro affetto. e ricordati, mio sentimentale amico, un cuore non si giudica solo da quanto ami, ma da quanto tu riesci a farti amare dagli altri!
— Mago di Oz – Lyman Frank Baum
Si tratta di una verità spaventosa: il dolore può renderci più profondi, può conferire un maggiore splendore ai nostri colori e una risonanza più ricca alle nostre parole. Questo avviene se non ci distrugge, se non annienta l’ottimismo e lo spirito, la capacità di avere visioni e il rispetto per le cose semplici e indispensabili.
— Anne Rice da “La regina dei dannati”
Ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi. Ti amo quando ci metti un’ora a ordinare un sandwich. Amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo. Mi piace che dopo una giornata passata con te, sento ancora il tuo profumo sui miei golf. E sono felice che tu sia l’ultima persona con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera. E non è perchè mi senta solo. E non è perchè è la notte di Capodanno. Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della tua vita cominci il più presto possibile.
— Harry ti presento Sally